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Crypto Valute: Cosa ha causato il crollo?

CriptoValute

Ormai da un anno la comunità Bitcoin sta discutendo su come rendere maggiormente scalabile la cryptovaluta (cioè su come permettere un maggior numero di transazioni sulla rete ormai in fase di saturazione).

A maggio i maggiori player, riuniti a New York, hanno siglato un accordo che prevedeva l’implementazione, in due fasi, dell’aggiornamento denominato Segwit2x.

Si tratta di una mediazione tra due visioni contrastanti all’interno della comunità: Una parte dei miners asiatici (cinesi in particolare) ha sempre sostenuto la necessità di aumentare la dimensioni dei blocchi da minare (attualmente limitata ad 1 MB) per poter ospitare un maggior numero di transazioni per blocco. Un’altra parte della comunità, preoccupata che il controllo della rete potesse finire ai grandi miner cinesi, sosteneva la necessità di sviluppare altre soluzioni (ad es. Segregated Witnesses o le Lighting Networks). Il compromesso prevedeva l’applicazione ad Agosto di un primo aggiornamento (Segregated Witness). Questo primo aggiornamento è stato implementato ma una parte della comunità ha deciso di forkare la blockchain per dare origine a BitcoinCash (che non implementa Segwit ma ha aumentato ad 8 MB la dimensione del blocco). Intorno alla metà di novembre il secondo aggiornamento di Bitcoin avrebbe dovuto portare a 2 MB la dimensione del blocco tramite un fork della blockchain. Nonostante più dell’80% dei miners segnalasse voler procedere, la diffidenza dei player occidentali (tra cui molti exchanger) hanno costretto la comunità ad annullare il fork

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