Finanza agevolata e bandi
I contributi ci sono. Il problema è sapere quali reggono il tuo bilancio.
Bandi europei, nazionali e regionali, fondi di garanzia, contributi a fondo perduto. Partiamo dai numeri dell’azienda e diciamo su quali misure ha davvero i requisiti — prima di riempire una domanda.
Primo confronto senza impegno, sui bandi aperti nel periodo.
Perché è difficile arrivarci
I bandi non si perdono per pigrizia
Si perdono perché sono tanti, cambiano in continuazione e chiedono requisiti che non stanno scritti nel titolo della misura.
Le finestre sono strette
Molte misure hanno sportello a data fissa o si chiudono a esaurimento fondi: chi se ne accorge dal comunicato stampa arriva quasi sempre tardi.
I requisiti stanno nel bilancio
Codice ATECO, dimensione, equilibrio economico-finanziario, regolarità contributiva. Il filtro vero è il bilancio, non il settore.
Il contributo non è gratis
Quasi ogni misura chiede una quota a carico dell’impresa, spesso finanziata. Se la parte in credito non regge, il contributo diventa un problema di liquidità.
Le pratiche vanno rendicontate
Un contributo ottenuto e rendicontato male si restituisce. La domanda è l’inizio del lavoro, non la fine.
Che cosa facciamo
Prima il bilancio, poi il bando
L’analisi del merito creditizio e la mappatura dei bandi aperti si fanno insieme, perché una linea di credito e un contributo a fondo perduto si valutano sullo stesso bilancio.
Tutto ciò deve abbinarsi con la Finanza Agevolata tenendo conto dei bandi europei, nazionali e regionali, dove è possibile ottenere facilitazioni nel credito con i fondi di garanzia fino ad arrivare ai contributi a fondo perduto.
Il percorso comprende
- Lettura del bilancio e degli indici che i bandi usano come requisito;
- Mappatura delle misure aperte — europee, nazionali, regionali — compatibili con l’azienda;
- Valutazione della copertura della quota a carico dell’impresa, fondi di garanzia compresi;
- Predisposizione della pratica e accompagnamento fino alla rendicontazione.
Con chi hai a che fare
Perché il filtro è affidabile
- Trent’anni
- di consulenza finanziaria indipendente a privati, aziende e istituzioni.
- Merito creditizio
- L’analisi di ammissibilità nasce dallo stesso lavoro con cui valutiamo il rapporto banca-impresa: gli indici sono gli stessi.
- Rete di professionisti
- Commercialisti, legali e specialisti del network intervengono sui passaggi che richiedono la loro firma.
- Nessun prodotto da collocare
- Non guadagniamo su un finanziamento invece che su un altro: l’unico interesse è che la misura sia quella giusta.
Come si procede
Tre passi
Dal primo confronto alla domanda presentata, senza sorprese sui tempi.
Passo 1
Confronto e raccolta
Ci racconti il progetto e ci mandi bilancio e visura. Serve a capire su che numeri stiamo ragionando, non a impegnarti.
Passo 2
Analisi di ammissibilità
Incrociamo i requisiti delle misure aperte con la situazione dell’azienda e ti diciamo quali sono percorribili, con quale quota a carico e con quali scadenze. Se non ce ne sono, lo diciamo.
Passo 3
Pratica e rendicontazione
Predisponiamo la domanda e seguiamo l’istruttoria fino alla rendicontazione, coordinandoci con il tuo commercialista.
Domande frequenti
Prima di scrivere
La mia azienda è troppo piccola?
Difficilmente. Molte misure sono pensate proprio per micro e piccole imprese, e alcune per i liberi professionisti. La dimensione cambia quali bandi guardare, non se guardarli.
Serve avere già il progetto pronto?
No, ma serve sapere cosa si vuole fare: un investimento in macchinari, un’assunzione, una digitalizzazione, un immobile. La misura si sceglie sull’intervento, non il contrario.
Quanto tempo passa fra la domanda e il contributo?
Dipende dalla misura: da qualche settimana a diversi mesi. È una delle cose che ti diciamo nell’analisi di ammissibilità, perché incide sulla liquidità quanto l’importo.
Lavorate anche con il mio commercialista?
Sì, ed è il modo normale di procedere: il bilancio lo tiene lui, la mappatura dei bandi e l’istruttoria le seguiamo noi.
Analisi di ammissibilità
Dicci che cosa vuoi fare
Il tipo di investimento e due righe sull’azienda bastano per il primo confronto.
